menu Home chevron_right
MAGAZINENEWS

INTERVISTA MILK BAR

LUKAGEE | 24/06/2021

Sono un duo italiano tra i più interessanti e internazionali degli ultimi anni. I Milk Bar, ovvero Marcello Lepore e Silvio Carrano, hanno esordito nel 2019 con questo progetto ottenendo fin da subito dei grandi riscontri nelle classifiche (Beatport in primis), negli airplay radiofonici e nei dj set dei big della scena elettronica mondiale come Fatboy Slim, Tiesto e Axwell. Nel 2020 si sono posizionati al numero 31 della classifica di 1001tracklists per quanto riguarda i top producers dell’anno. Un progetto in piena ascesa dunque, e il momento è quello giusto per fare due chiacchiere con loro…

– Ciao ragazzi, è un piacere parlare con voi! La prima domanda è scontata…come e quando nascono i Milk Bar?

Ciao Luca, piacere nostro! E’ nato tutto in maniera spontanea : ci conosciamo da una vita, stesso gusto musicale e background da dj nei clubs. All’inizio del 2019 sentivamo entrambi l’esigenza di produrre qualcosa che mancava nei nostri dj set, senza ambizione di successo.

Nonostante dopo pochi mesi “Manhattan” è arrivato N.1 su Beatport abbiamo mantenuto la scelta dell’anonimato, niente foto ne social networks. Abbiamo svelato la nostra identità e aperto i social networks in occasione del nostro ingresso alla #31 della Top101 Producers 2020.

– Silvio, tu sei anche il “boss” della Total Freedom, etichetta oramai tra le più forti e credibili della scena italiana. Quanto è stato difficile partire dalla Puglia ed entrare nelle playlist di BBC Radio 1 o David Guetta, giusto per fare due esempi?

Grazie per le belle parole. La Total Freedom nasce dopo anni di “apprendistato” in cui ho prodotto per altre labels, nel frattempo io e Antonio Moscaretti imparavamo questo mestiere.

La genesi del progetto risale al 2005, la difficoltà più grande è stata non avere riferimenti professionali con cui potersi interfacciare in zona ma alla lunga è stata la nostra forza, ha dato un sapore unico alla nostra mission. Mentre producevo per altre labels facevo comunque autopromozione, lavoravo in discoteca, grazie al web entravo in contatto sempre con gente nuova. Ho portato questa esperienza e voglia di fare in Total Freedom, il resto l’ha fatto la musica dei nostri artisti.

– A questo proposito, quali sono le caratteristiche che deve avere una traccia per essere pubblicata dalla TF?

Il primo filtro è il suono : un brano da club deve suonare secondo lo standard internazionale di mix & master. Se il produttore non ha voglia di investire in un sound engineer di buon livello per valorizzare le sue idee e dare di se un aspetto “professionale”, perché dovremmo investire noi tempo e soldi per promuovere un lavoro debole? Ad onor del vero, non tutto quello che suona bene contiene idee artistiche di livello. Il brano è da Total Freedom se penso di volerlo suonare in discoteca, se fa ballare la gente. Siamo dj, facciamo musica per i dj e per le discoteche. Anche in epoca di pandemia con i club chiusi abbiamo mantenuto saldi i nostri riferimenti con 16 brani nelle Top10 di Beatport nel 2020.

– Il vostro nuovo singolo “The Reason” è uscito da poco ma sta già riscuotendo un ottimo successo. Nell’hook vocale ho notato una “citazione” al classico di Baby D “Let Me Be Your Fantasy”…è davvero un passaggio obbligato quello di pescare dal passato per rendere una traccia moderna appetibile per chi la ascolta?

Siamo in piena cover-mania, non è una cosa proprio positiva perché non tutto gira bene in chiave moderna. Alcuni pezzi pop sono stati davvero violentati senza alcun principio artistico, l’unico presupposto è “queste cose vanno su Spotify”. Nel nostro caso, facendo house music abbiamo deciso di rispettare la storia e il “feeling” unico di questo genere ma di fornire una nostra visione moderna con beat da pista, riff melodici e hook vocali che rimangono in testa. “Let Me Be Your Fantasy” è un brano che adoriamo, la citazione è venuta in maniera spontanea quanto involontaria, tutto quello che facciamo è frutto del nostro gusto e del nostro background. Non è obbligatorio ripescare nel passato, si possono fare ottimi risultati anche con brani completamente inediti, a volte la citazione aiuta a “caratterizzare” la produzione.

– Siete anche remixer, e tra i vostri ultimi lavori è sicuramente da ricordare quello realizzato per Over2Over. Come cambia il vostro approccio in studio di registrazione tra la produzione di un vostro disco e un remix?

Accettiamo di fare un remix se pensiamo che l’originale possa “calzare” col nostro sound e ha un’idea valida di fondo. Sulla produzione di un nostro disco partiamo prima dall’idea portante che può essere una voce, un riff melodico e poi decidiamo l’arrangiamento. 

Quando facciamo i remix gli elementi portanti sono già forniti quindi il primo passo è scegliere la direzione sonora e una stesura efficace. Di solito teniamo solo gli elementi dell’originale che riteniamo più forti e li portiamo nel nostro mondo.

– Come vedete la scena house e club a livello europeo? Pensate sia un buon momento, musicalmente parlando?

C’è un sacco di musica bella in giro, servono pazienza per scovarla e coraggio per proporla.

Il mercato è molto aperto, stiamo ascoltando diverse contaminazioni, alcune davvero molto interessanti. La melodia sta tornando padrona della scena, è un buon segno.

– Inevitabile una domanda sulla ripartenza dei club. Quali saranno secondo voi le maggiori difficoltà?

La gente non vede l’ora di tornare a far festa. Le difficoltà sono a livello politico : in un centro commerciale ci sono lo stesso numero di utenti di una discoteca media, sui litorali lo stesso numero dei grandi locali all’aperto. Perché questo si e la discoteca no? Tra l’altro se fai la discoteca col green pass, tracciamento dei contatti e misurazione temperatura all’ingresso c’è più prevenzione rispetto ad una piazza o a un lungomare.

– Potete anticiparci qualcosa sui vostri nuovi lavori discografici?

Abbiamo in uscita due remix molto importanti. Siamo stati scelti per remixare la hit del 1998 di Diva Surprise – “On The Top Of The World” che contiene il sample autorizzato di YMCA.

L’uscita è il 25 Giugno su WePlay, mentre in Italia la release è fissata per il 02 Luglio e sarà gestista dalla New Music International di Pippo Landro. A proposito di New Music International, abbiamo appena finito il remix del nuovo Over2Over – “Lucid Dream”, visti i riscontri del singolo precedente è venuto spontaneo proseguire insieme il progetto. Non è stato semplice perché l’originale è un ottimo prodotto nel suo genere ma siamo molto felici del risultato. Non c’è ancora una release date ma sicuramente entro fine Luglio sarà fuori ovunque.

– Se ci fosse la possibilità di fare un disco con un big della musica che stimate particolarmente, quale scegliereste?

Armand Van Helden o Mark Knight mettono d’accordo entrambi.

– Grazie per la vostra disponibilità Silvio e Marcel! Radio Emotions supporta la vostra musica e continuerà a farlo 🙂

Grazie a te Luca per la considerazione e l’attenzione che dedichi alla nostra musica. Un grande saluto agli amici di Radio Emotions, speriamo di incontrarci presto in giro per il clubs!

Luca “Lukagee” Giampetruzzi

Written by LUKAGEE




  • cover play_circle_filled

    01. Feel my dreams
    Tom Cuffia

    2,50
play_arrow skip_previous skip_next volume_down
playlist_play