Skrillex contro la musica fatta con l’AI
Pochi giorni fa, Skrillex ha rilasciato un’intervista su 032c, storica rivista culturale di Berlino, per dire la sua sull’industria discografica e, in particolare, sull’intelligenza artificiale.
Nel numero estivo 2026 di 032c, l’artista si è confrontato con Ecco2K su uno dei temi più scottanti per chiunque faccia musica oggi: cosa resta del valore di una canzone o del genio di un artista quando un algoritmo può generarne una in pochi secondi?
Durante l’intervista ha raccontato di aver riflettuto a lungo sulla questione, arrivando a una conclusione personale: il valore di un’opera d’arte si misura dalla sua capacità di far sentire visto chi ascolta, pensiero che gli è tornato in mente dopo aver riascoltato dischi di Justice, Daft Punk e Metallica.
“Ti fa pensare: ‘Mi capiscono, sono sulla mia stessa lunghezza d’onda, mi stanno parlando’”, ha spiegato. “Magari alcune canzoni fatte con l’AI possono diventare virali, ma non puoi provare quella sensazione di essere visto se dall’altra parte non c’è un essere umano”.
Leonardo Marchese
Fonte foto: WE RAVE YOU
