Secondary ticketing, Viagogo trascinata in tribunale nel Regno Unito: non ha apportato le modifiche richieste dalla CMA

Written by on 4 Settembre 2018

Secondary ticketing, Viagogo trascinata in tribunale nel Regno Unito: non ha apportato le modifiche richieste dalla CMA

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato britannica (Competition and Markets Authority – CMA) ha annunciato di aver promosso azioni legali contro la piattaforma di secondary ticketing Viagogo, presentando il caso in tribunale con l’accusa che il colosso di biglietteria secondaria avrebbe violato le leggi sulla protezione dei consumatori, dopo che all’inizio dell’anno Viagogo già era stata ammonita di apportare modifiche, mai attuate, al suo sistema di rivendita.

“Le persone che acquistano biglietti su siti web come Viagogo devono ricevere tutte le informazioni di cui hanno diritto. È fondamentale conoscere i fatti chiave, compreso il posto che riceveranno e se c'è il rischio che non entrino all'evento prima di separarsi dai loro sudati soldi", ha dichiarato Andrea Coscelli, l’italiano a capo dell’antitrust inglese, che presiede la CMA. Per poi aggiungere:

Questo vale per Viagogo tanto quanto per qualsiasi altro sito di secondary ticketing, ma purtroppo, mentre altre aziende hanno accettato di aggiornare i loro siti per garantire il rispetto della legge, Viagogo non l’ha fatto. Adesso prenderemo iniziative legali attraverso il tribunale per assicurarci che adempino ai loro obblighi con la legge.

La CMA ha fatto anche sapere di aver chiesto un ordine provvisorio di esecuzione che possa “mettere fine ad alcune pratiche in attesa del termine del processo”. Nel caso la richiesta dovesse essere accolta, le attività di Viagogo nel Regno Unito potrebbero subire una dura stoccata.

Il gruppo di pressione FanFair Alliance, che da anni si oppone agli abusi del secondary ticketing, ha accolto con favore l’iniziativa, con la speranza, ha dichiarato, che questo “segni la fine delle pratiche ingannevoli e abusive di questo sito”.

In attesa che le prime conseguenze della mossa dell’Autorità Garante si facciano sentire, mercoledì Christopher Miller, a capo dello sviluppo business di Viagogo, è atteso per intervenire nell’ambito dell’inchiesta parlamentare sulla musica dal vivo e sul secondary ticketing, che vedrà coinvolti anche rappresentanti di Ticketmaster, StubHub, FanFair Alliance e Kilimanjaro Live.

Anche in Italia Viagogo non sta passando uno dei suoi momenti migliori: lo scorso mese di marzo l’AGCOM ha comminato alla società con sede in Svizzera una multa da un milione di euro per non aver ottemperato a quanto richiesto tempo prima dall’Autorità, che aveva intimato alla piattaforma di secondary ticketing di indicare sul proprio sito il prezzo dei biglietti sul mercato primario.

Il provvedimento dell’Autorità Garante britannica s’inserisce, è probabile pensare, nel solco aperto da Ticketmaster, che il mese scorso ha annunciato la chiusura dei suoi due siti di secondary ticketing Seatwave e GET ME IN!, per sostituirli con una cosiddetta piattaforma etica, che si propone di mantenere i prezzi dei biglietti in linea con il valore di mercato.


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