Riedizioni celebrative, il totonomi per l’anno che verrà: Lunapop, Zucchero, Vasco Rossi, Gianna Nannini o…?

Written by on 27 Ottobre 2018

Riedizioni celebrative, il totonomi per l'anno che verrà: Lunapop, Zucchero, Vasco Rossi, Gianna Nannini o...?

Se le vendite delle riedizioni celebrative di "Viaggio senza vento" dei Timoria, "Jovanotti for President" di Lorenzo Cherubini, "Sotto il segno dei pesci" di Antonello Venditti, "La favola di Adamo ed Eva" di Max Gazzé e "Radiofreccia" di Ligabue verranno giudicate soddisfacenti dai discografici che le hanno stampate e commercializzate, è molto probabile che, negli anni a venire, assisteremo a un boom – a scoppio ritardato, come al solito, rispetto ai mercati inglese e americano – di deluxe edition per ventennali, trentennali, quarantennali e oltre.

Cosa dovremo aspettarci, quindi, dalla prossima stagione discografica? Nel 2019 compiranno vent'anni "Squerez", l'unico disco pubblicato dai Lunapop (che per l'occasione potrebbero pensare anche a una reunion dal vivo? Non esageriamo: ma la speranza, come dice il proverbio…), "Non è per sempre", l'album di consacrazione degli Afterhours, e il secondo album dei Subsonica, "Microchip emozionale". E poi "In a Reverie", il primo album dei Lacuna Coil, e "Ho ucciso paranoia" dei Marlene Kuntz, senza contare "Reset" dei Negrita, "Rewind" di Vasco Rossi, "Lorenzo 1999 – Capo Horn" di Jovanotti e "Miss Mondo" di Ligabue (che però hanno appena festeggiato, e che quindi salteranno un giro), "Come un gelato all'equatore" di Pino Daniele, "Infinito" dei Litfiba e ancora, giusto per non dimenticare nessuno, "Sotto lo stesso effetto" dei Sottotono e "Happy" di Alexia.

Scalando indietro di altri dieci anni, a una super-deluxe edition per il trentennale si candidano invece "Abbi dubbi" di Edoardo Bennato, "Oro, incenso e birra" di Zucchero, "La mia moto" di Jovanotti (ma vale il discorso di prima: difficile che il festeggiamente diventi sistematico, almeno in questa prima fase), "Cosa resterà degli anni 80" di Raf, "Milady" di Roberto Vecchioni, "Tutti i brividi del mondo" di Anna Oxa, "Un amore vale l'altro" degli Equipe 84 e "Sono cose che capitano", l'album di debutto di Biagio Antonacci, oltre che – giusto per uscire dal mainstream stretto – "Canzoni preghiere danze del II millennio – Sezione Europa" dei CCCP (ma se anche fosse, scortiamoci pure la reunion) e "Donna Plautilla" del Banco del Mutuo Soccorso.

Alzando ulteriormente l'asticella per passare ai quarantennali, di certo – al momento – c'è la celebrazione del live album "Fabrizio De André in concerto – Arrangiamenti PFM" a opera di Di Cioccio e soci, che intraprenderanno un tour celebrativo nel corso della prossima primavera per ricordare l'uscita, e la ripubblicazione di "Lucio Dalla", l'album eponimo del '79 del cantautore bolognese che include – tra gli altri – cavalli di battaglia come “Cosa sarà”, “Anna e Marco” e “L’anno che verrà”. Papabili alla riedizione lussuosa restano quindi "Brivido divino" di Donatella Rettore, "Gloria" di Umberto Tozzi (che, però, ha appena chiuso i festeggiamenti con "40 anni che Ti Amo"), "Banana Republic" di Dalla / De Gregori, "Buona domenica" di Antonello Venditti (anche lui reduce da festeggiamenti, nello specifico quelli per il quarantennale di "Sotto il segno dei pesci"), "EroZero" di Renato Zero, "L'era del cinghiale bianco" di Franco Battiato, "Un gelato al limon" di Paolo Conte, l'eponimo secondo album di Anna Oxa, "California" di Gianna Nannini, "Non siamo mica gli americani" di Vasco Rossi, "…e io canto" di Riccardo Cocciante, "Viva" dei Pooh e "Soli" di Adriano Celentano, senza dimenticare la doppietta del Banco del Mutuo Soccorso con "Capolinea" e "Canto di primavera" e "Agnese dolce Agnese" di Ivan Graziani.

Per non farsi mancare nulla – e per completezza – chiudiamo la panoramica occupandoci dei cinquantennali: a candidarsi sono "…bugiardo più che mai… più incosciente che mai…" di Mina, "Io sì – Ai miei amici cantautori n.2" di Ornella Vanoni (che però non avendo celebrato il precedente "Ai miei amici cantautori" del '68 molto difficilmente festeggerà il successore), "Memorie" dei Pooh e l'eponimo debutto musicale di Nada, senza dimenticare "Viso d'angelo" dei Camaleonti e "Ad gloriam" dei Le Orme, questi ultimi due non particolarmente appetibili, però, a livello commerciale.

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