Pussy Riot, l’attivista Peter Verzilov ricoverato in ospedale in gravi condizioni: potrebbe essere avvelenamento

Written by on 13 Settembre 2018

Pussy Riot, l’attivista Peter Verzilov ricoverato in ospedale in gravi condizioni: potrebbe essere avvelenamento

Secondo quanto riportato dal giornale russo Meduza, l’attivista russo-canadese, parte del collettivo punk rock delle Pussy Riot, Peter Verzilov, arrestato nelle scorse settimane a Mosca insieme a Veronika Nikulshina, anche lei parte del gruppo, sarebbe stato ricoverato in ospedale in condizioni critiche a causa di quello che, scrive Meduza, si sospetta possa essere stato un avvelenamento.

La compagna delle Pussy Riot Nikulshina ha dichiarato che dopo la seduta in Tribunale sul loro caso, Verzilov avrebbe iniziato a perdere la vista, la parola, la memoria e la capacità di muoversi. L’attivista sarebbe stato portato al dipartimento tossicologico ma i dottori, lamenta Nikulshina, non le avrebbero detto se il compagno era stato effettivamente avvelenato o meno. Le uniche informazioni alle quali avrebbe avuto accesso sono che “le sue condizioni erano serie, ma stava migliorando e aveva iniziato a rispondere al suo nome”.

Peter Verzilov, nato a Mosca ma cresciuto in Canada, sposato con la Pussy Riot Nadezhda Tolokonnikova, era già stato arrestato nel 2012 e nel 2018, quest’ultima volta dopo aver invaso il campo da gioco, insieme alle altre militanti, con finte uniformi da poliziotto durante la finale dei Campionati Mondiali di calcio. Nel collettivo nato dalle ceneri dell’anarchico Voina, Velzilov ha assunto più volte il ruolo di portavoce ufficiale delle istanze delle Pussy Riot.

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