Immigration Unit – la recensione di “SOFA HEROES”

Written by on 28 Agosto 2018

Immigration Unit - la recensione di "SOFA HEROES"

Giovanni Vicari, Noé Franklé, Alvin Schwaar e Daniel Somaroo: i nomi già tradiscono una provenienza non unitaria per una band che effettivamente si muove, dal punto di vista geografico tra il Piemonte e la Svizzera, e da quello musicale tra i Radiohead (c’è tanto di Yorke, sia in versione solista che in compagnia), gli Alt-J e in generale un alternative rock dal sapore fondamentalmente elettronico, per quanto dai tratti molto melodici e saltuariamente venati di folk.

Loro sono gli Immigration Unit (nomen omen) e “Sofa heroes” è il titolo del loro disco d’esordio, un EP di cinque i pezzi chiamati a introdurre la band al grande pubblico. Presentato con un mini tour in Giappone e Lettonia, “Sofa heroes” è stato anticipato dal video del primo singolo “Waisting mornings”

“Sofa heroes” (il pezzo, n.d.a.) è una finestra spalancata sulla cruda realtà dei conflitti moderni, in cui l’alienazione e il distacco dei “Masters of Wars” (che dispensano morte a distanza) è contrapposta al tentativo di conversazione – impossibile – di un uomo che tra le rovine di una città ha perso tutto.

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Cinque i pezzi in scaletta, di cui due registrati in studio, uno live e due remix dei due pezzi in studio, remix prodotti rispettivamente da Manuel Gagneux – leader degli Zeal & Ardor e…
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