Grandi canzoni di grandi cantautori: “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli (1961). ASCOLTA

Written by on 14 Ottobre 2018

Grandi canzoni di grandi cantautori: “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli (1961). ASCOLTA

Il cielo in una stanza (musica e parole di Gino Paoli)

La più bella canzone italiana di sempre. Perché libera i testi dalla prigionia delle rime e delle banalità, perché affida allo spartito un potere evocativo mai avuto prima, perché sa di vero, perché ha coraggio, è sporca e celeste, perché non ha precedenti né nella musica né nella poesia ma è musica e poesia, perché fa durare due minuti e quattro secondi un’eternità, perché raccoglie nell’essenza di tre frasi in croce tutta la meraviglia, l’inquietudine e l’amore come mai era stato cantato e come mai sarà più cantato. C’è il dettaglio quasi osceno del soffitto viola della casa d’appuntamento che l’amore trasforma in un cielo immenso mentre il candore di un’armonica conquista la solennità vibrata di un organo. E c’è Gino Paoli, l’anti-cantante che diventa interprete per eccellenza anche se un mese prima Il cielo in una stanza è già stato proposto dalla ventenne Mina che raggiunge la sua prima vetta della hit parade. La Ricordi destina inizialmente la canzone alla milanese Jula De Palma e alla friulana Miranda Martino, reduci dai rispettivi successi sanremesi, la scandalosa Tua e la svenevole La vita mi ha dato solo te: il loro rifiuto – comprensibile anche se sciagurato alla luce degli eventi – consegna su un piatto d’argento a Mina la canzone di Paoli, e soltanto di Paoli, anche se sull’etichetta compaiono i nomi di Toang e Mogol per burocrazia Siae. Mina all’inizio nicchia, poi si scioglie in lacrime e lo trasforma nel suo primo gioiello. Ma è la versione del suo creatore, con l’arrangiamento sospeso di Ennio Morricone e l’orchestra di Gian Piero Reverberi, a entrare di diritto nella storia, non solo della canzone. “Quando sei qui con me / questa stanza non ha più pareti / ma alberi, alberi infiniti / quando sei qui vicino a me / questo soffitto viola / no, non esiste più / io vedo il cielo sopra noi”.

Estratto da "I migliori anni della nostra musica. Un secolo di cantautori in 200 canzoni" di Federico Pistone, Arcana edizioni.
© 2018 Lit Edizioni Srl. Per gentile concessione

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“Il cielo in una stanza” di Gino Paoli

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