Ecco gli alberghi più musicali del mondo

Written by on 25 Novembre 2018

Immagina di prendere un festival con tutti i suoi lati positivi, la musica, il divertimento, la festa, e di spogliarlo di tutte le sue scomodità, sostituendole invece alla comodità di un albergo. Quello che otterrai è il Wake Up Call, festival itinerante che nel 2019 si svolgerà in quattro degli hotel del gruppo W (Barcellona, Dubai, Bali e Hollywood).

Non si tratta di hotel qualsiasi ma di alberghi di primissimo piano per quanto riguarda comfort, arredamenti, servizi e anche architettura. L’hotel di Barcellona, che è quello dove siamo stati ospiti del festival – potendo assistere alle performance di nomi come Martin Solveig, Robin Schulz, Pete Tong, Booka Shade e Zdar – è infatti la famosa “vela”, uno dei palazzi più belli della città.

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Quinn Tucker

L’idea è quella di prenotare un weekend nell’hotel e avere così accesso al festival, che si svolge al suo interno: una formula nuova e particolare, che fa incontrare divertimento e comodità assoluta.

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W Hotels

Infatti la filosofia di W Hotels, oltre ai classici comfort di tutte le strutture alberghiere di livello, prevede la formula whatever/whenever, che permette di poter avere tutto quello che si vuole (room service e spa inclusi, nonché consegne e richieste di ogni tipo – da un paio di scarpe da corsa richieste alle due del mattino a una torta nuziale recapitata via elicottero) tutti i giorni, 24 ore su 24.

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W Hotels

Non è un caso che W Hotels organizzi proprio festival musicali, dato che la musica, linguaggio universale, è proprio una cifra distintiva dell’azienda: nell’organigramma è presente una Music Director (ruolo ricoperto da Kristina Dolgova), e gli hotel di Hollywood, Seattle, Bali e Barcellona presentano al loro interno anche una Sound Suite. Si tratta di stanze che fungono da veri e propri studi di registrazione, per i musicisti che, sempre in tour, non riescono a trovare il momento e soprattutto lo spazio giusto per dedicarsi alla produzione. All’interno di queste strutture infatti gli artisti potranno usufruire di studi perfettamente attrezzati e all’avanguardia senza nemmeno dover uscire dall’hotel.
Una proposta unica nel suo genere, che dimostra ancora di più il legame tra musica e W Hotels. In attesa del prossimo festival.

(Fonte: Esquire)


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