Coachella 2018, Sua Maestà Beyoncé incanta tutti

Written by on 16 aprile 2018

Le undici di sera, l’aria rarefatta della primavera californiana, centinaia di migliaia di fan che aspettano lei, Beyoncé, regina del pop, prima afroamericana della storia del Coachella a guadagnarsi lo slot della sera, il più prestigioso,quello di cui la stampa di tutto il mondo parlerà la mattina dopo. L’atmosfera che si respira è quella da grande evento, «trovatevi un posto, caricate i telefoni, andate a prendere le bevande», scrive Bey su Facebook pochi minuti prima di salire sul palco.

«Ho bisogno della vostra energia», insiste prima che ballerine vestite da cheerleader e bande di fiati e di ottoni la annuncino come i cortigiani con la regina.

«È la notte di Beyoncé» scrive qualcuno, «stiamo assistendo a una pagina di storia» rincara qualcun altro. Di certo è il concerto più scoppiettante di questa edizione, due ore di puro intrattenimento fra fuochi pirotecnici, ledwall illuminati a giorno, costumi da principesse egiziane e successi da cantare e ricantare. Come Crazy in Love, con cui Bey inaugura la serata. O Lift Every Voice and Sing, inno nazionale degli afroamericani. O Lose My Breath, insieme a Kelly Rowland e Michelle Williams che con Bey erano le Destiny’s Child,trio R&B da milioni di dollari che la cantante aveva già riunito nel 2013 in occasione dell’Half-Time Show del Super Bowl«Coachella, grazie per avermi permesso di essere la prima donna nera a esibirsi in prima linea», urla Beyoncé dal palco, la chioma come quella di una leonessa, il trucco ancora perfetto, neanche una goccia di sudore a imperlarle la fronte.

Tutto è perfetto, tutto va come deve andare. Chi segue Beyoncé, dopotutto, lo sa, non si muova foglia che la Knowles non voglia. Eccola che batte le mani sulle ginocchia a ritmo di Partition, che balla sulle note di Baby Boy, che ancheggia con la sorella Solange con Get Me Bodied in sottofondo, che sorride al cospetto del marito Jay-Z con cui a brevissimo partirà in tour in giro per il mondo.

Nessuno ha mai visto una performance così straordinaria, eccezionale, priva di sbavature. E lei, Beyoncé, ringrazia, ammicca, gioisce dei cori che la invocano come una martire e degli applausi che l’abbracciano come una vecchia amica. Forse valeva la pena aspettare per raggiungere un livello così alto. Forse era destino che nel 2017 disdicesse la sua esibizione causa maternità per lasciare posto a Lady Gaga. Forse era giusto confezionare uno show così grandioso e, come urla qualcuno, «scrivere la storia».

(Fonte: Vanity Fair)


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