Alanis Morissette, il ritorno (in attesa del nuovo album): la recensione del concerto a Roma

Written by on 10 luglio 2018

Alanis Morissette, il ritorno (in attesa del nuovo album): la recensione del concerto a Roma

I tecnici hanno appena finito di sistemare gli strumenti sul palco, dopo l'esibizione di Francesca Michielin e della sua band (la cantautrice è stata scelta come opening act del concerto: "Un onore essere qui stasera, ad aprire per un'artista che ho sempre amato e che ha sempre rappresentato un esempio per me", dice). Il pubblico è carico e partono i cori: "Alanis! Alanis". Le luci della Cavea si spengono e dalle casse comincia a risuonare l'eco di cori nordici, che vengono subito spazzati via dal suono delle chitarre (ruvidissime e graffianti) e dai colpi secchi e duri alla batteria. La cantautrice canadese sembra arrivare sul palco direttamente dagli anni '90, sulle note di "All I really want", da "Jagged little pil", il disco simbolo della sua carriera (e uno dei dischi più significativi del rock degli ultimi venticinque anni). Indossa una larga maglia rossa, pantaloni neri attillati, stivaletti e sfoggia un taglio cortissimo di capelli.

Anche se è stata ferma per circa due anni e se non è più una ragazzina (ha compiuto 44 anni all'inizio dello scorso mese), Alanis Morissette sembra non aver perso neanche un grammo di energia e di grinta: con questo tour, che è partito lo scorso anno dagli Stati Uniti e che dopo una serie di concerti in America, in Nuova Zelanda e in Australia è arrivato in Europa pochi giorni fa, vuole dimostrare di avere ancora qualcosa da dire. L'ultimo, "Havoc and brigh lights", risale a ben sei anni fa (e al 2012 risale anche l'ultimo passaggio in Italia). Parte in quinta con una scarica di energia rock, e rincara subito la dose con "21 things I want in a lover", "Forgiven" e "Woman down": giusto per mettere subito le cose in chiaro. Riprende fiato, beve un sorso d'acqua, poi ricomincia a cantare. E lancia il primo petardo, "You learn", altro pezzo forte da "Jagged little pill", che esplode nel ritornello: scatta la prima ovazione del pubblico. Alanis ne approfitta e tira fuori la prima ballata, "Perfect": la canta praticamente all'unisono insieme al pubblico. È il momento perfetto per sganciare ancora un altro petardo, "Guardian", cantata accompagnandosi con una chitarra glitterata.

Il rock grezzo di "Right through you" precede l'altro gioiellino di "Jagged little pill", la ballatona rock strappalacrime "Hand in my pocket": "I'm broke but I'm happy", sussurra al microfono la cantautrice. È uno dei momenti più emozionanti del concerto, soprattutto per i nostalgici dell'alternative rock e post-grunge anni '90: il pubblico canta in coro insieme a Alanis, qualcuno accende il flash del cellulare a mo' di accendino. Lei sorride e ringrazia facendo con le mani il simbolo del cuore.

Con "Baba" si torna a ritmi più serrati e a suoni più spigolosi. Poi è la volta di un'altra ballata rock, "Everything", la hit del 2004: "Grazie per essere qui stasera, nonostante siano passati così tanti anni", dice, guardandosi intorno come sorpresa dell'affetto del pubblico. Il soft rock di "Head over feet" e "Hands clean" anticipa l'altro petardo, forse il più potente: è "Ironic", la canzone che nel 1995 le fece scalare le classifiche di mezzo mondo raggiungendo finalmente quel successo che cercava già da un paio di dischi. Subito dopo è la volta di "You oghta know" e il concerto comincia ad avviarsi verso la conclusione. Non prima di "Wake up", però, che chiude di fatto la scaletta in attesa del bis.

La cantautrice esce di scena, seguita dai suoi musicisti. Ma il pubblico non ne ha abbastanza, la vuole di nuovo sul palco e la chiama. Alanis non si fa desiderare, torna dopo pochissimi secondi per chiudere in bellezza, con "Uninvited" e "Thank U", che il prossimo ottobre festeggerà vent'anni (e ancora oggi resta forse la più grande hit della sua carriera).
Dopo Roma, sarà la volta di Pistoia (suonerà questa sera sul palco del Pistoia Blues) e di Milano (dove si esibirà il 25 luglio, all'Ippodromo Snai di San Siro nell'ambito del Milano Summer Festival). In attesa del nuovo album in studio, che stando a quanto lasciato intuire dalla cantautrice in alcune recenti interviste dovrebbe uscire entro la fine dell'anno.

di Mattia Marzi

SCALETTA:
"All I really want"
"21 things I want in a lover"
"Forgiven"
"Woman down"
"You learn"
"Perfect"
"Guardian"
"Right through you"
"Hand in my pocket"
"Baba"
"Everything"
"Head over feet"
"Hands clean"
"Ironic"
"You oughta know"
"Wake up" "Uninvited"
"Thank U"

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