Virtual Self aka Porter Robinson è il nome del 2018

Written by on 20 febbraio 2018

Porter Robinson ha solo 25 anni ma ha sempre dimostrato una capacità di pensiero superiore alla media.Almeno per quanto riguarda il suo approccio al mestiere di produttore elettronico. Nel 2012 la sua ‘Language’ era un inno generazionale che il ragazzo prodigio di Atlanta avrebbe potuto cavalcare fino allo sfinimento. Invece nei lavori successivi ha preferito rischiare e il bellissimo album ‘Worlds’ del 2014 ha premiato la sua scelta artistica prima che commerciale. Una presa di posizione netta e decisa che ha trasformato Porter Robinson in un punto di riferimento, osannato dai fan e osservato da colleghi e addetti ai lavori. Segue però un periodo buio (il 2015) con tanto di depressione prima di rimettersi in pista nel 2017 con un ottimo live insieme a Madeon a Coachella.

Porter Robinson è un artista vero che crea la sua arte pensando fuori dagli schemi, non accontentandosi della comfort zone a cui tanti colleghi lo e ci hanno abituato. Per questo siamo entusiasti del nuovo progetto Virtual Self con il quale intende riportare anima, mente e corpo alle fondamenta. Con un approccio rude e primordiale, il suono di Virtual Self – che lui stesso definisce “IDM-y, jungly drum breaks, era-accurate trancy super saw sections, early hardcore and j-core elements” –  si ancora nel mezzo di una terra non ancora (ri)esplorata ribattezzata neotrance.

In una dichiarazione di intenti divulgata sul web tramite una mail diventata virale Porter Robinson ha dichiarato di voler trasmettere una specie di “nuova nostalgia”, rianimando alcune cose che sono passate di moda nei primi anni 2000. Dagli elementi che abbiamo in mano fino ad ora, l’esperimento Virtual Self promette molto bene. E il minimix qua sotto prodotto per BBC Radio 1 conferma la nostra teoria. Virtual Self aka Porter Robinson è il nome EDM del 2018.

(Fonte: DjMagItalia)


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