Laura Pausini e Biagio Antonacci in tour insieme negli stadi

Written by on 4 dicembre 2018

La prima volta che Biagio lo ha chiesto a Laura risale a cinque anni fa: «Facciamo qualcosa insieme?». Un desiderio di collaborazione tra il cantautore milanese con milioni di copie vendute alle spalle e la cantante di Solarolo, neovincitrice di un Latin Grammy, che nasce da un’amicizia, vera, verissima, dicono, iniziata venticinque anni fa. In quel 1993 che per Laura Pausini coincide con l’inizio della sua carriera e la vittoria a Sanremo Giovani con La Solitudinee per Biagio Antonacci la prima partecipazione sul palco dell’Ariston, tra i big.

«La conoscevo già, l’avevo vista più volte al Napoleone, il locale di Bologna che frequentavamo tutti. Spesso era lei a cantare, con suo padre. Conoscevo la sua voce. Quando l’ho ritrovata a Sanremo le ho mandato un telegramma, anche se stavamo nello stesso albergo. Sei la più brava, vincerai», racconta lui. E, quel telegramma, lei se lo ricorda: «Io di Biagio avevo il poster in cameretta, conoscevo tutte le sue canzoni. Non ci potevo credere». Da lì non si sono più lasciati. Visti poco certo, per gli impegni di entrambi, ma in perenne contatto: «Biagio è una di quelle persone che so che c’è, quando va tutto bene e vinco premi. Ma anche quando va tutto male e quei premi li perdo. Mi fa sentire protetta».

Amicizia quindi, ma anche collaborazione lavorativa. È il 2000 quando Biagio scrive per Laura Tra te e il mare, poi nel 2001 duettano insieme per la prima volta, nel 2004 lui scrive Vivimi per l’album Resta in ascolto con cui Laura vince il primo Grammy, grazie alla sua versione spagnola. Poi Lato destro del cuoreÈ a lei che devo l’amoreTornerò (con calma si vedrà), fino al duetto nel brano (non scritto da lui, ma da Tony Maiello) in radio in questi giorni, Il coraggio di andare, contenuto nella riedizione del disco della Pausini, Fatti sentire ancora, in uscita il 7 dicembre. E che dà un’anticipazione della loro unione artistica. 

Un mese e mezzo fa lui chiama lei: «Le dico, Laura, perché non facciamo una tournée insieme?». Inizialmente la Pausini prende tempo, dice sono stanca. Entrambi arrivano da due tour di successo, impegnativi. «Immaginavo di trascorrere il 2019 normalmente, con la mia famiglia, a vivere, per poter ricominciare a pensare a nuove canzoni. Ma quel giorno, quando mi ha chiamato, era un giorno in cui ero particolarmente giù. Più va avanti il tempo più mi sento insicura, ho bisogno di conferme, di circondarmi di persone che mi vogliono bene realmente e mi sappiano coccolare. Mi ha detto “così stiamo un po’ insieme”. È quella la frase che mi ha fatto riprendere in mano il telefono e dirgli: ci sto, ma facciamo gli stadi». 

Da lì procede tutto molto velocemente e sono ancora molte le cose a cui pensare: «La scaletta la faremo dal 1 al 6 gennaio, abbiamo così tante canzoni che vogliamo inserire che ci saranno sicuramente dei medley. Vanno scelti i musicisti, va pensato il palco che vogliamo grandissimo, enorme». E così, senza troppi dettagli, ma una gran voglia di annunciarlo, il 3 dicembre, a Milano, i due cantanti arrivano di fronte alla stampa, in una location vestita di prato verde finto e spalti da stadio, ad annunciare queste dieci date per la prossima estate. Si parte da Bari il 26 giugno e si arriva fino a Cagliari, in Sardegna, dove entrambi hanno una grandissima voglia di tornare: «Manchiamo entrambi da troppi anni». E si lancia l’appello allo stadio San Paolo di Napoli «A oggi non è disponibile, ma se qualcuno ha contatti per intercedere per noi, si faccia avanti, vogliamo suonare in Campania». 

Il clima tra i due è visibilmente rilassato, si prendono in giro, si raccontano, scherzano, cantano di continuo. Come a voler dare prova tangibile che quella a cui siamo di fronte è un’operazione sincera, nata dalla voglia di cantare i loro grandi successi, senza aver bisogno di dimostrare niente a nessuno, «Gli stadi li sappiamo riempire anche da soli», dicono. «Questo tour nasce dall’intenzione di restituire alla gente quello che la gente ci ha dato, in questi anni meravigliosi. Sarà di base una festa per stare insieme». Sottolineano la loro intesa, «Io so quando fermare la voce perché inizia a cantare lei, anche se non proviamo», tra ricordi di concerti passati in cui si sono ospitati a vicenda. Scherzano sull’intesa che invece non c’è: «Non mi sei mai piaciuto, in quel senso, Biagio», dice lei. «Be’, io in realtà qualche sguardo languido ho anche provato a lanciartelo in passato», dice lui, «Ma non hai mai risposto». E abbandonando lo scherzo si soffermano sull’importanza della loro amicizia: «In un momento in cui quando si parla di uomini e donne spesso al centro ci sono notizie di violenza, è importante per me sottolineare come qui ci sono un maschio e una femmina che si vogliono semplicemente bene e lo dimostrano da 25 anni. È un messaggio importante tra due persone di sesso diverso», dice Laura. «E comunque diciamolo, siamo anche il primo uomo e donna a cantare insieme in un tour negli Stadi. Anche questo è importante!».

Le date: Giugno: 26 Bari – 29 Roma. Luglio 04 Milano – 08 Firenze – 12  Bologna – 17 torino – 20 Padova – 23 Pescara – 27 Messina. Agosto 01 Cagliari

(Fonte: VanityFair)


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