La musica live secondo Cosmo – Il report del (non) concerto al Fabrique di Milano

Written by on 25 marzo 2018

La musica live secondo Cosmo – Il report del (non) concerto al Fabrique di Milano

Non c’è niente da fare, prima di essere il cantautore che celebra il matrimonio tra l’elettronica e la canzone italiana, prima di essere l’anima di Ivreatronic, prima di essere tra gli artisti rivelazione degli ultimi due anni, Cosmo è un incallito party boy e in quanto tale fatica a considerare un concerto come un’esperienza prettamente musicale.

Con l’aria di chi sembra non aver mai smesso di far festa, Marco Bianchi prova a spiegare ai giornalisti nel backstage che ne sarà di noi, poco prima dell’inizio del (non) concerto che ha preparato per i suoi fan: saranno, come anche per tutti gli altri appuntamenti nello Stivale, i compagni di consolle, molti parte del progetto Ivreatronic – un festival di elettronica, nato nella città dell’artista, Ivrea, che Cosmo, insieme a diversi altri DJ, porta in giro per club – ad aprire e chiudere il live del cantautore piemontese, che al pubblico raccolto ieri sera, 24 marzo, al Fabrique di Milano ha voluto portare “un’esperienza”, e non solo un concerto: “Qualcosa, insomma, che non ti faccia andare via a mezzanotte”, ridacchia. È con un senso di affiliazione al gruppo di amici musicisti quasi da rap gang che Cosmo racconta la sua speranza che la gente venuta a sentirlo si fermi fino alla fine – stasera i DJ sul palco nell’aftershow sono Splendore e Foresta e Francisco, ai piatti fino alle 4 del mattino – per vivere appieno un happening di cui si sente solo in parte protagonista. È evidente, però, che la maggioranza delle 3mila persone che affollano in locale di via Fantoli – “il pubblico al chiuso più grande davanti al quale abbia mai suonato”, racconta – è là per lui, e ci sarebbe andata anche se Cosmo avesse portato con sé solo un microfono e qualche base.

Dopo il DJ set di Enea Pascal, alle 22.15 Cosmo sale sul palco in tuta, e attacca con “Bentornato”, il brano che apre l’ultima fatica del cantautore, il doppio disco “Cosmotronic”, uscito lo scorso gennaio. E come la sua terza prova discografica è divisa tra un disco dove domina la componente cantautorale e un altro quasi esclusivamente elettronico, così anche il live ripropone le due metà complementari: nella prima mezz’ora abbondante il nostro è accompagnato sul palco da due percussionisti che con le batterie elettroniche vanno a formare l’impalcatura del beat di Cosmo, proponendo brani della parte 1 di “Cosmotronic”, ma anche del precedente “L’ultima festa” , per restare poi da solo sul palco, alla consolle, lasciando spazio alla musica da club, la parte 2 di “Cosmotronic”, dove anche la sua stessa voce è campionata. Il momento finale riunisce poi le due anime dell’evento, con i singoli “Sei la mia città” e “Turbo” cantanti parola per parola da un pubblico pronto a seguire Cosmo in ogni sua acrobazia, compresi i lunghi stage diving che lo portano fino al mixer in fondo al locale, microfono alla mano. Su questo tappeto di braccia Cosmo si gira e si rivolta, ride, si lascia accarezzare il viso e i capelli, rotola su una folla che non lo lascia neanche per un secondo. Nell’intervista di Rockol in occasione del lancio del disco, l’ex insegnate di storia (ci credereste?) ci aveva raccontato che per lui la musica, detta con il lessico del Blasco, deve prenderti e portarti via. A partire dal suo debutto a Bologna il 17 marzo, il tour di Cosmo ne ha fatto un mantra e, possiamo dirlo, l’obiettivo è stato raggiunto. Il saluto del DJ-cantautore, che doppierà la data milanese il prossimo 14 aprile, sulle note di “L’ultima festa” è d’obbligo: “Via, è ora di andare via/Iniziano a guardarci male/Eppure mi sento da Dio/E se c'è un limite lo posso spostare/Più in là, più in là, più in là, più giù”. Per un artista che sente “già vecchio” il suo disco più innovativo, immaginare dove questo gioco al limite estremo lo porterà può solo farci brillare gli occhi.

di Erica Manniello

Scaletta:

Bentornato
Le Voci
Tutto Bene
Dicembre
Quando ho incontrato te
Tristan Zarra
Ho vinto
Ivrea Bangkok
Barbara
Attraverso lo Specchio
La notte farà il resto
Le cose più rare
Tu non sei tu
Sei la mia città
L'amore
Animali
Turbo
L'Ultima Festa

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