I nuovi nomi del rap italiano da tenere d’occhio

Written by on 22 settembre 2018

Ormai se ne sono accorti tutti. Oggi il rap nel mondo domina le classifiche, va in tv, si prende le copertine e occupa in modo selvaggio le playlist di tutte le piattaforme streaming.

Capita quindi di imbattersi continuamente in rapper di vario tipo. C’è quello più edulcorato che si avvicina alle sonorità pop, c’è chi dice parolacce, c’è quello tatuato in faccia che diventa oggetto di studio sociologico e poi ci sono i famosi trapper, il cui termine è diventato ormai un incubo anche per chi rappa su basi trap.

In questa abbondante torta del rap italiano, mettendo da parte per un attimo i nomi più noti al grande pubblico come i vari Fibra, Marracash, Salmo, Sfera Ebbasta, Guè Pequeno e via dicendo, ci sono una schiera di rapper che, grazie a hit o concerti di fuoco, stanno facendo parlare di sé, attirando l’attenzione dei più. Di seguito, quindi, una selezione di rapper meno avvezzi a certi palcoscenici ma che potrebbero in tempi brevi scalare l’ultimo gradino per il successo.

Achille Lauro
Presto lo vedremo in concerto all’Alcatraz insieme al fido producer Boss Doms. Achille Lauro, dopo aver passato alcuni anni nell’ombra di Roccia Music, ha definitivamente trovato la sua dimensione. Grazie alle sonorità samba trap, che caratterizzano i suoi lavori recenti, è riuscito a ritagliarsi un posto di rilievo all’interno della scena rap. Come ci ha riferito lui stesso, i suoi concerti sono un vero e proprio raduno hippie a cui non si può mancare.

Capo Plaza
Quest’anno la punta di diamante di Sto Records grazie all’album intitolato 20 ha fatto registrare dei numeri da capogiro, secondi nel genere solo a quelli ottenuti da Sfera Ebbasta. Tuttavia il riscontro live non è ancora ai livelli del collega con la casacca BHMG. Il banco di prova, ottimamente superato, nella recente collaborazione con Gué Pequeno nel brano Trap Phone, presente all’interno di Sinatra, è il punto da cui partire per affermarsi anche tra i più grandi.

Vegas Jones
“Sono arrogante e zarro, sono uno zarrogante” diceva Jake La Furia in un celebre brano dei Club Dogo. Ecco, Vegas Jones ha riportato nel rap italiano quella zarroganza che mancava dai tempi dei Dogo e del primo Emis Killa. In autunno partirà il suo tour nei club italiani. Un grande riconoscimento per lui che, nell’ultimo disco Bellaria, ha potuto mostrare agli ascoltatori tutte le sue qualità nel rap. Questo importante traguardo se lo merita tutto.

Quentin 40
Conosciuto ai più come il rapper che tronca le parole o quello di Thoiry, Quentin 40 nel giro di poco tempo è riuscito a inserirsi nel campionato dei grandi. Nonostante l’assenza di un album ufficiale il giovane talento romano, grazie a singoli mirati, ha creato attorno al suo nome un grande hype. Vedremo se nella parte finale della stagione riuscirà a rispettare le attese e a imbastire una serie di live.

 

Ernia
Fresco di numero 1 in Fimi con l’album 68, Ernia è già arrivato a un momento cruciale della sua carriera. Il fatto di essere l’unico esponente di punta della nuova scena a non seguire il trend della trap, in favore di un rap più canonico, seppur con sonorità moderne, ha rallentato la sua esposizione mediatica, cosa da non sottovalutare in un mercato in rapida evoluzione come questo. Nonostante ciò uno che scrive come lui è sempre un bene prezioso che non ci meritiamo di perdere.

Priestess
Aprirà insieme a Nitro l’atteso concerto di Pusha T previsto a ottobre a Milano. Quella di Priestess è una, se non l’unica, figura femminile interessante della scena. Nel 2017 ha pubblicato l’ep Torno domani, con al suo interno le hit Maria Antonietta e Amica Pusher che tutti almeno una volta hanno sentito. Ultimamente è in studio con Don Joe, pronta a tornare più forte di prima. L’attesa per nuovi pezzi e concerti è tanta. E chi l’ha vista dal vivo sa che ci si diverte.

Young Rame
È uno dei pupilli di Gué Pequeno. Young Rame rappresenta tutto quell’immaginario street e gangsta tanto caro ai fan di serie tv come Narcos, Gomorra e Suburra, quest’ultima guarda caso scelta come titolo del un suo ultimo brano. Entro la fine dell’anno, con molta probabilità, pubblicherà del nuovo materiale per ampliare il suo repertorio. Lì capiremo realmente di che pasta è fatto, per poi testarlo finalmente in chiave live.

 

Speranza
Di Speranza nell’ambiente se ne parla un gran bene. Seppur sconosciuto ai più, il rapper casertano soprattutto grazie al suo ultimo, e delicato, singolo Chiavt a Mammt ha colpito diversi esponenti della scena. Attitudine street e flow mitraglia. Difficilmente farà il grande salto perché rapper di questo tipo, così real, spaventano l’ascoltatore medio, ma nella scena odierna mancava una figura del genere.

Masamasa
Un misto tra il rap di Ghemon e quello Mecna. Seppur ancora acerbo, Masamasa sta facendo vedere belle cose. Il suo ultimo singolo Contento ha delle vibes davvero positive con un testo ricco di immagini. Ultimamente ha preso parte a diversi festival in giro per l’Italia dimostrando di saperci fare anche dal vivo.

Tredici Pietro
Il figlio di Gianni Morandi sta facendo registrare su YouTube dei numeri di tutto rispetto. Prenderlo alla leggera solo perché “figlio di” è un errore da non commettere. Perché Tredici Pietro è ben altro e, cosa più importante, non è una macchietta. Il suo ultimo singolo, Piccolo Pietro, mostra un giovane ragazzo con flow da vendere e che va a tempo. Le premesse per fare bene ci sono tutte.

(Fonte: onstageweb)


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